0578 63021 0578 63197 Viale delle Libertà, 345 53042 Chianciano Terme (SI) info@iviaggidialice.it

KAZAKISTAN:
Gran Tour dalle steppe
al Mangystau
21 settembre-2 ottobre 2026

0
Prezzo
€3,280
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12 Giorni
Persone max: 10
Dettagli Tour

Quota a persona € 3.280

 

Supplemento camera singola: € 450 (non disponibile in Yurta)

Assicurazione annullamento viaggio € 158 (in base doppia)

 

Acconto alla prenotazione € 900 entro il 3 Giugno

2°acconto € 900 il 10 Luglio

Saldo entro il 21 Agosto

Partenza

21/09/2026

Arrivo

02/10/2026

La Quota Comprende

Viaggio aereo con volo di linea Roma/Istanbul/Almaty + Astana/Istanbul/Roma

Franchigia bagaglio:1 da 20 Kg + 1 bagaglio a mano

Voli interni: Almaty/Shymkent/Aktau/Astana

Tasse aeroportuali (soggette a revisione fino a 20 giorni prima della partenza)

Guida Aiage per tutto il viaggio e guide locali parlanti inglese come da programma

Tour privati in Minivan e Jeep 4×4

Tutte le visite come da programma

Sistemazione in hotel e guesthouse in camere doppie con servizi privati 

Trattamento di pensione completa dalla prima colazione del 2°giorno alla cena del penultimo giorno (come descritto nel programma)

Assicurazione sanitaria, responsabilità civile e fondo garanzia viaggi.

La Quota Non Comprende

Mance, ingressi, tasse accesso per i parchi e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

 

Itinerario

GIORNO 1: lunedì 21 settembre - arrivo ad Almaty

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto a Roma (transfer disponibile con supplemento) e partenza con volo di linea da Roma per Almaty, via Istanbul. Arrivo in nottata alle ore 00.40. Transfer in hotel. Sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento.

GIORNO 2: martedì 22 settembre - Almaty - Altyn Emel

In prima mattinata partenza alla volta del parco di Altyn Emel, costeggiando il lago della riserva di Kapchagay.
Il parco di Altyn Emel è stato istituito per preservare habitat unici, tra cui montagne di gesso, dune di sabbia, steppe e formazioni di arenaria, ospita inoltre numerose specie di animali, tra cui l’asino selvatico del Turkmenistan, la gazzella gozzuta e il cavallo di Przewalski. Alcune porzioni del parco sono state incluse nel sito dei “Deserti freddi invernali del Turan”, patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ci inoltreremo in uno dei parchi meno battuti del Kazakistan, dove la steppa incontra montagne di gesso e dune che sembrano muoversi con il vento. Nel silenzio del deserto, le Singing Dunes ‘cantano’ davvero: il fruscio della sabbia si trasforma in un suono profondo, quasi ipnotico, che rende questo luogo unico al mondo.
Pasti: prima colazione, pranzo, cena.

GIORNO 3: mercoledì 23 settembre - Altyn Emel - Charyn Canyon - Laghi di Kolsay (circa 336 km)

Prima colazione. In prima mattinata partenza verso il Charyn Canyon: formatosi grazie all’erosione dell’impetuoso fiume Charyn, questa gola profonda dai 150 fino ai 300 mt ricorda per colori e paesaggio gli splendidi scenari dei grandi parchi americani. Nel pomeriggio partenza in direzione sud verso la splendida regione dei laghi di Kolsay. Arrivo in serata, sistemazione nelle camere della guesthouse.
Pasti: prima colazione, pranzo con cestino, cena.

GIORNO 4: giovedì 24 Settembre - Kolsay - Almaty (circa 295 km)

Prima colazione. Mattinata dedicata alla scoperta della regione dei laghi di Kolsay, uno dei luoghi più suggestivi del Kazakistan: boschi di conifere, acque color smeraldo e profili montani che si specchiano nel lago creando scenari quasi irreali. Raggiungeremo prima il lago Kaindy, celebre per il suo bosco sommerso: i tronchi degli alberi che emergono dall’acqua lattiginosa disegnano un paesaggio unico e surreale, perfetto per chi ama i luoghi fuori dall’ordinario.
Passeggiata di 2 km intorno al lago. Rientro alla guesthouse per il pranzo. Nel pomeriggio passeggiata lungo le rive del lago inferiore del lago di Kolsay per godere dei giochi di luce sull’acqua e dei silenzi della natura.
Rientro verso Almaty attraversando steppe e vallate, con soste fotografiche lungo il percorso quando possibile. Arrivo in città, cena in ristorante e pernottamento in hotel.

GIORNO 5: venerdì 25 Settembre - Almaty - Shymkent -Turkestan

Trasferimento in aeroporto e partenza con volo interno delle ore 6.35 per Shymkent dove l’arrivo è previsto per le ore 8. Dopo aver consumato la prima colazione il nostro tour proseguirà lungo l’antica via della seta attraversando paesaggi di steppe e villaggi che introducono alla regione storica del Turkestan, cuore spirituale del Paese. Raggiungeremo il maestoso Mausoleo di Khoja Ahmad Yasavi, patrimonio UNESCO e capolavoro architettonico voluto da Tamerlano alla fine del XIV secolo. Le sue imponenti pareti decorate, le cupole azzurre e le raffinate piastrelle evocano subito lo splendore delle grandi città carovaniere dell’Asia Centrale.
La visita del complesso ci permetterà di immergerci in secoli di storia e spiritualità: ancora oggi pellegrini da tutto il Kazakistan arrivano fin qui per raccogliersi in preghiera, mantenendo vivo il carattere mistico e identitario di questo luogo sacro. Passeggiando tra cortili, sale di culto e mausolei, respireremo un’atmosfera d’altri tempi, fatta di silenzio, devozione e antiche leggende. Sistemazione in hotel. Trattamento di pensione completa.

GIORNO 6: sabato 26 settembre - Turkestan - Aktau

Prima colazione in hotel. Prepariamo i bagagli per cambiare completamente scenario: dalle città carovaniere della Via della Seta voleremo verso l’estremo ovest del Paese, affacciato sul Mar Caspio.
Trasferimento in aeroporto a Shymkent e partenza con volo interno per Aktau alle ore 11.30 (arrivo previsto alle ore 14.00). Pranzo con cestino. All’arrivo sistemazione in hotel. Nel pomeriggio inizieremo a conoscere questa città sospesa tra deserto e mare, porta di accesso agli spettacolari paesaggi di Mangystau.
Passeggiata lungo il Rock Trail, un suggestivo percorso pedonale che corre tra rocce bianche e la costa frastagliata del Mar Caspio, con scorci inattesi, piccole grotte e antichi petroglifi: un’introduzione perfetta al carattere selvaggio di questa regione. Sosta presso il curioso Faro di Gesso, costruito negli anni Settanta sulla sommità di un edificio di 11 piani, oggi simbolo singolare e riconoscibile della città.
Cena e pernottamento ad Aktau, in attesa di partire il giorno seguente verso i paesaggi “marziani” di Mangystau.

GIORNO 7: domenica 27 settembre - Mangystau

Prima colazione. Incontro con la guida presso il nostro hotel e partenza in jeep 4×4: inizia la nostra spedizione in uno dei territori più remoti e sorprendenti del Kazakistan, la regione di Mangystau, dove il paesaggio cambia continuamente tra altipiani, rocce scolpite e antichi fondali marini oggi emersi.
Prima sosta alla valle di Torysh, celebre per le sue misteriose sfere di pietra, disseminate nella steppa come se fossero piovute dal cielo: un vero “museo geologico a cielo aperto” che stimola l’immaginazione e offre scenari fotografici spettacolari. Proseguimento verso Kokkala, con le sue argille giurassiche e la gola dalle intense sfumature violacee, e quindi verso la montagna di Sherkala, la “Sfinge di Mangystau”, una formazione rocciosa isolata che ricorda al tempo stesso una yurta e un’enorme fortezza naturale.
Continueremo infine verso la valle dei castelli di Airakty, dove le rocce bianche e le creste calcaree assumono forme che ricordano torri e bastioni, come se ci trovassimo davanti ai resti di un’antica città fiabesca. Il percorso si snoda su piste sterrate e tratti di terreno montuoso, regalando continuamente nuovi punti di vista su questo paesaggio quasi irreale.
In serata arrivo al campo di yurte Kogez: un campo attrezzato con yurte tradizionali dotate di letti e aria condizionata, con servizi in strutture comuni e un ristorante coperto. Cena e pernottamento in yurta, sotto un cielo stellato che, in assenza di luci artificiali, mostra tutta la sua straordinaria limpidezza. Facoltativo: serata di folklore kazako con danze tradizionali, canti e strumenti musicali dal vivo, per immergersi ancora di più nell’atmosfera nomade della steppa.

GIORNO 8: lunedì 28 settembre - Mangystau, Canyon segreti, necropoli sacre e il deserto di sale di Tuzbair

Partenza in jeep per una nuova giornata alla scoperta dei paesaggi più sorprendenti di Mangystau, dove ogni valle nasconde una forma, un colore e una storia diversa.
Raggiungeremo la gola di Ybykty, una vera gemma nascosta: un piccolo canyon che si sviluppa per alcune centinaia di metri, le cui pareti sono traforate da una fitta rete di cavità che ricordano un enorme favo d’api o un blocco di cioccolato poroso. Le sporgenze rocciose e i giochi di luce e ombra rendono questo corridoio stretto e silenzioso un luogo dal fascino quasi misterioso, perfetto per chi ama i panorami inconsueti.
Proseguimento verso la necropoli di Karaman-Ata, importante complesso funerario della penisola di Mangyshlak: tra stele turkmene (kulpytas), mausolei e la piccola moschea sotterranea, percepiremo il legame profondo tra queste popolazioni e la loro terra. La visita ci permetterà di cogliere il lato spirituale di Mangystau, non solo il suo aspetto naturale.
Nel pomeriggio arrivo a Tuzbair, uno dei luoghi più scenografici del viaggio: una vasta pianura di sale bianco, estesa ai piedi delle spettacolari falesie dell’altopiano di Ustyurt. Il terreno salino, che in lontananza crea miraggi e illusioni d’acqua, sembra non finire mai, mentre le scogliere, alte fino a 60 metri, sono scolpite dal vento e dal tempo in forme eleganti e ondulate. Camminare su questo “mare di sale” al tramonto, tra riflessi e sfumature che virano dal bianco all’oro, è un’esperienza difficile da dimenticare.
In quest’area, un tempo fondale dell’antico oceano Tetide, è ancora possibile imbattersi in piccoli resti di vita marina fossile, come denti di squalo o scheletri di ricci di mare, che raccontano la storia geologica di questo territorio. Sistemazione in Yurt.
Pasti: prima colazione, pranzo e cena.

GIORNO 9 - martedì 29 settembre - Mangystau “tiramisù”, montagne colorate e il panorama marziano di Bozzhira

Partenza in jeep verso un’altra zona spettacolare di Mangystau, dove le rocce sembrano create da un pittore e non dalla natura.
Raggiungeremo l’area di Kyzylkup, famosa per i suoi sorprendenti strati rossi e bianchi che le sono valsi il soprannome di “Tiramisù”: colline e gole rigate da fasce di colore alternato, che creano un paesaggio dolce e ondulato, perfetto da esplorare con una breve passeggiata tra i canyon o da ammirare dall’alto, da un punto panoramico sulle creste.
Proseguimento verso la montagna di Bokty, una delle formazioni più fotogeniche della regione, con le sue sfumature cangianti e il profilo inconfondibile che domina la pianura circostante. Lungo il tragitto pranzo al sacco in corso di escursione.
Nel pomeriggio ci sposteremo verso la vera icona di Mangystau: la valle di Bozzhira. I punti panoramici del “Panorama marziano di Bozzhira” e della “Cresta del drago” regalano viste mozzafiato su pinnacoli bianchi, creste affilate e vasti altipiani che si perdono all’orizzonte: uno scenario così surreale da far pensare a un paesaggio di un altro pianeta.
Allestimento del campo per la notte alla base di una scenografica scogliera, in posizione privilegiata per godersi il tramonto e, se il cielo è sereno, uno straordinario cielo stellato. Cena al campo e pernottamento in tenda mobile, con materassino, sacco a pelo e cuscino.

GIORNO 10 - mercoledi 30 settembre - Dune di Senek e il punto più basso del Kazakistan – Volo per Astana

La giornata inizia con la colazione al campo, seguita da una breve salita al punto panoramico “Formazione delle zanne”.
Tempo a disposizione per scattare foto indimenticabili delle scogliere e del paesaggio mozzafiato.
Proseguiremo poi fino a Senek Sands, noto anche come Tuyesu Sands, per camminare e scattare foto.
Faremo poi una tappa presso una fattoria di cammelli, dove potremo assaggiare il latte di cammello fresco e prodotti tradizionali come lo shubat, e interagire con i cammelli, imparando il loro significato nella cultura kazaka.
La nostra prossima tappa sarà Karagiye Hollow (“Mascella Nera”), il punto più basso del Kazakistan, che raggiunge i 132 metri sotto il livello del mare.

GIORNO 11 - giovedi 01 ottobre - Astana, la capitale del futuro nel cuore della steppa

Prima colazione in hotel. In tarda mattinata inizieremo la scoperta di Astana, la moderna capitale del Kazakistan: una città giovane, nata come avamposto militare nella steppa nel 1830 e oggi trasformata in laboratorio architettonico a cielo aperto. Diventata capitale nel 1997, Astana ha lasciato alle spalle il suo passato sovietico per puntare su edifici futuristici in vetro e acciaio, grandi boulevard, centri culturali e moschee monumentali.
Accompagnati dalla vostra guida, passeggeremo tra palazzi dal design avveniristico, torri panoramiche e ampie piazze, osservando come questo Paese, che abbiamo conosciuto nei suoi volti più antichi e remoti, si proietti ora verso il futuro. Il contrasto tra le immagini della steppa e dei deserti di Mangystau e l’orizzonte moderno di Astana sarà uno dei ricordi più forti del viaggio.
In tarda serata trasferimento in aeroporto per la partenza del volo notturno delle ore 02.10 via Istanbul. Cena libera o in aeroporto a seconda degli orari operativi.

GIORNO 12 - venerdi 02 ottobre Istanbul - Roma

Proseguimento del volo per l’Italia e arrivo a Roma previsto per le ore 09.20. Termine dei nostri servizi o, per chi lo ha richiesto, trasferimento riservato verso i luoghi di origine.
Rientriamo a casa con negli occhi i colori dei canyon, dei deserti di sale e delle steppe infinite, e con la sensazione di aver esplorato uno degli angoli più remoti e sorprendenti dell’Asia Centrale.

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